FROBEN DOLORE E INFIAMM*20BUST

MYLAN IRE HEALTHCARE LTD
FROBEN DOLORE E INFIAMM*20BUST


Descrizione:

AVVERTENZE
Deve essere evitato l'uso del medicinale in concomitanza con FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2). I pazienti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l'ibuprofene. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegandola dose efficace piu' bassa, per il piu' breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi. Dosi superiori a quelle raccomandate possono causare rischi gravi. Nelle condizioni riportate di seguito, ilmedicinale deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentamente il rapporto rischio/beneficio: lupus eritematoso sistemico (LES) oaltre malattie autoimmuni. Disturbo congenito del metabolismo della porfirina (p. es. porfiria intermittente acuta); primo e secondo trimestre di gravidanza; allattamento. Nei seguenti casi occorre prestare particolare cautela. Patologie gastrointestinali, comprese malattie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); insufficienza cardiaca e ipertensione; funzionalita' renale ridotta; disfunzione epatica; disturbo dell'ematopoiesi; difetti della coagulazionedel sangue; allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nasale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratorie o asma bronchiale poiche' esiste un aumento del rischio di reazioni allergiche che si verificano in questi pazienti. Queste reazioni allergiche possono manifestarsi con attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria; immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore. Sanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale. Con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento e' stato segnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazionegastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi di eventi gastrointestinali gravi. Il rischio di sanguinamento,ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' piu' alto con dosi diFANS piu' elevate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose piu' bassa disponibile. Per questi pazienti e anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in considerazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (p. es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica). I pazienti con anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolare sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Occorre prestare cautela nei pazienti trattati con farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico. Quando si sviluppa sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con il medicinale, il trattamento deve essere sospeso. IFANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesidi malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perche' la patologia puo' essere aggravata. Anziani. Gli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere anche letali. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. E' richiesta cautela (parlarne con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca perche' in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalatiritenzione idrica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggerisconoche l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), puo'essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. <=1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemicaaccertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolaredevono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento alungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Reazioni cutanee Molto raramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi epidermica tossica, inassociazione all'uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormentea rischio di queste reazioni nelle prime fasi della terapia perche' l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelprimo mese di trattamento. Il medicinale deve essere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle mucose o qualsiasi altrosegno di ipersensibilita'. Eccezionalmente, la varicella puo' essere all'origine di complicazioni infettive gravi della cute e dei tessuti molli. Ad oggi, non puo' essere escluso un fattivo ruolo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni. Percio' e' consigliabile evitare l'uso del farmaco in caso di varicella. Effetti renali. A causa del suo effetto sulla perfusione renale, l'ibuprofene puo' provocare ritenzionedi sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai sofferto in precedenza di disturbi renali. Questo puo' causare edema e anche determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti predisposti. Come con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibuprofene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alterazioni patologiche del rene. Nell'uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindrome nefrotica. Sono stati osservati anche casi di tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale che puo' precipitare uno scompenso renale palese.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antinfiammatori e antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido propionico.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Il medicinale e' controindicato in pazienti con: ipersensibilita' al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti; precedenti reazioni di ipersensibilita' (p. es. asma, rinite, orticaria o angioedema) inrisposta all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS; anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazione a terapiaprecedente con FANS; ulcera peptica/emorragia attiva o anamnesi di ricorrenza della condizione (due o piu' episodi distinti di comprovata ulcerazione o sanguinamento); grave insufficienza epatica o renale; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) o coronaropatia; ultimo trimestre di gravidanza; disidratazione significativa (causata da vomito,diarrea o assunzione insufficiente di liquidi); sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo; disematopoiesi di origine nonnota; bambini di eta' inferiore ai 12 anni.
DENOMINAZIONE
FROBEN DOLORE E INFIAMMAZIONE 400 MG GRANULATO EFFERVESCENTE
ECCIPIENTI
Sodio carbonato anidro, croscarmellosio sodico, acido malico, cellulosa microcristallina, saccarina sodica, sodio bicarbonato, saccarosio, povidone, aroma arancia, sodio laurilsolfato.
EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti avversi osservati piu' comunemente sono di natura gastrointestinale. Possono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani.Dopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito diarrea,flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi,stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn. Meno frequentemente si e' osservata gastrite. Con il medicinale puo' verificarsi una transitoria sensazione di bruciore nella bocca o nella gola. Gli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti. Inparticolare, il rischio di sanguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Disturbi del sistema immunitario. In seguito a trattamento con i FANS sono state riportate reazioni di ipersensibilita'. Queste possono consistere di reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; reattivita' delle vie respiratorie checomprende asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea o vari disturbi della pelle includenti rash di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, molto raramente eritema multiforme e dermatosi bollose (inclusa la sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica). Infezioni ed infestazioni E' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad esempio lo sviluppo di fascite necrotizzante) coincidente con l'uso di FANS. Se durante l'uso del medicinale si verificano o peggiorano i segni di un'infezione, il pazientedeve consultare il medico immediatamente. In casi eccezionali, possonoverificarsi infezioni cutanee gravi e complicazioni dei tessuti mollidurante l'infezione da varicella. Patologie cardiache e vascolari. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad altedosi (2400 mg/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Le reazioni avverse almeno possibilmente correlate all'ibuprofene sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi e frequenza MedDRA. Le frequenze sono state adottate sulla base delle seguenti convenzioni: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non noto (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Non comune: rinite; raro: meningite asettica. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. I primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamento e lividi inspiegabili. Disturbi del sistema immunitario. Noncomune: reazioni di ipersensibilità, quali orticaria, prurito, porporaed esantema, nonché attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); raro:gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore interno della laringe conrestringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock potenzialmente letale. Lupus eritematoso sistemico; disturbi psichiatrici. Non comune: ansietà;raro: depressione, stato confusionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, sonnolenza, agitazione, capogiro, insonnia, irritabilità; non comune: parestesia; raro: neurite ottica. Patologie dell'occhio. Non comune: compromissione della visione; raro: neuropatia ottica tossica. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; non comune: udito compromesso; molto raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: asma, broncospasmo, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, stipsi, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale; noncomune: gastrite, ulcera duodenale, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointestinale; molto raro: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali; non noto: esacerbazione di colite e morbo di crohn. Patologie epatobiliari. Non comune: epatite, ittero, funzione epatica anormale; raro: lesione al fegato; molto raro: insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash; non comune: orticaria, prurito, porpora, angioedema, reazione di fotosensibilità; molto raro: dermatosi bollose tra cui sindrome di stevens-johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme, dermatite esfoliativa,alopecia, fascite necrotizzante; non noto: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress). Patologie renali e urinarie. Non comune: nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefrotica e insufficienza renale, insufficienza renale acuta, necrosi papillare (specialmente nell'uso a lungo termine associata ad aumento dell'urea sierica). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento; raro: edema. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospetteche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante,in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embriofetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato dameno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato diprovocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalita' embriofetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali acui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il medicinale non deve essere somministrato se nonin caso di effettiva necessita'. Qualora il farmaco sia utilizzato dauna donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' essere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios;la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioniuterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. L'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un trattamento a breve termine il rischio di effetti sul lattante sembra essere improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungato, si deve valutare la possibilita' di uno svezzamento precoce. Fertilita'. L'uso dell'ibuprofene puo' compromettere la fertilita' e non e' raccomandato nelle donne che cercano di concepire. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che vengono sottoposte a indagini di fertilita', occorre prendere in considerazione la sospensione dell'ibuprofene.
INDICAZIONI
Dolore acuto da lieve a moderato, come mal di testa e mal di denti; dismenorrea primaria; febbre
INTERAZIONI
Uso concomitante di ibuprofene con: altri fans quali gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2; possibili effetti: in conseguenza deglieffetti sinergici, l'uso concomitante di più fans può aumentare il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali. Pertanto, occorre evitare la somministrazione concomitante di ibuprofene con altri fans. Usoconcomitante di ibuprofene con: glicosidi cardiaci (digossina); possibili effetti: i fans possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio del livello sierico della digossina. Uso concomitante di ibuprofene con: corticosteroidi; possibili effetti: maggior rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Uso concomitante di ibuprofene con: anticoagulanti; possibili effetti: i fans possono potenziare gli effetti deglianticoagulanti, quali warfarin o eparina. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione.Uso concomitante di ibuprofene con: antiaggreganti piastrinici (p. Es. Clopidogrel e ticlopidina); possibili effetti: maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale. Uso concomitante di ibuprofene con: acido acetilsalicilico; possibili effetti: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Uso concomitante di ibuprofene con: inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (ssri); possibili effetti:maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale. Uso concomitante di ibuprofene con: litio; possibili effetti: la somministrazione concomitante di ibuprofene con preparati contenenti litio può aumentare il livello sierico di questi medicinali. È necessario controllare il livello sierico del litio. Uso concomitante di ibuprofene con: ticlopidina;possibili effetti: i fans non devono essere associati con ticlopidinaa causa del rischio del potenziamento dell'inibizione della funzionepiastrinica. Uso concomitante di ibuprofene con: diuretici risparmiatori di potassio; possibili effetti: la somministrazione concomitante può causare iperkaliemia (si raccomanda il monitoraggio dei livelli di potassio sierico). Uso concomitante di ibuprofene con: captopril; possibili effetti: studi sperimentali indicano che l'ibuprofene contrasta l'effetto di aumento dell'escrezione di sodio determinato dal captopril. Uso concomitante di ibuprofene con: antipertensivi (diuretici, ace inibitori, antagonisti dell'angiotensina ii); possibili effetti: i diuretici e gli ace inibitori possono aumentare la nefrotossicità dei fans. I fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi, compresi gli ace inibitori e i beta bloccanti. Nei pazienti con ridotta funzionalità renale (p. Es. Pazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalità renale), l'uso concomitante di un ace inibitore o un antagonista dell'angiotensina ii con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi può determinare un'ulteriore compromissione della funzionalità renale e anche un'insufficienza renale acuta. Questo effetto è in genere reversibile. Tale associazione deve essere usata solo con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devonoessere informati della necessità di bere quantità sufficienti di liquidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico deivalori della funzionalità renale nel periodo immediatamente successivoall'inizio della terapia di associazione. La somministrazione concomitante di ibuprofene e di diuretici risparmiatori di potassio o ace inibitori può causare iperkaliemia. È necessario un attento monitoraggiodei livelli di potassio. Uso concomitante di ibuprofene con: metotrexato; possibili effetti: i fans inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verificarsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può determinare una concentrazione elevata del metotrexato eun aumento dei suoi effetti tossici. Pertanto, occorre evitare l'usoconcomitante di fans e dosi elevate di metotrexato. Inoltre, occorre tenere in considerazione il rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di metotrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Nel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalità renale. Uso concomitante di ibuprofene con: ciclosporina; possibili effetti: il rischio di danno renaledeterminato dalla ciclosporina viene aumentato dalla somministrazioneconcomitante di determinati fans. Questo effetto non può essere escluso neanche per l'associazione di ciclosporina e ibuprofene. Uso concomitante di ibuprofene con: tacrolimus; possibili effetti: rischio elevato di nefrotossicità. Uso concomitante di ibuprofene con: zidovudina;possibili effetti: vi è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma nei pazienti emofiliaci hiv positivi sottoposti a trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Potrebbe verificarsi unaumento del rischio di ematotossicità durante l'uso concomitante di zidovudina e fans. Si raccomanda di valutare l'emocromo 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento concomitante. Uso concomitante di ibuprofene con: antibiotici chinolonici; possibili effetti: dati sugli animali indicano che i fans possono aumentare il rischio di convulsioni se somministrati in associazione con antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono fans e chinoloni possono presentare un aumento del rischiodi sviluppo di convulsioni. Uso concomitante di ibuprofene con: inibitori del cyp2c9 (p. Es. Voriconazolo o fluconazolo); possibili effetti: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del cyp2c9 può aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato cyp2c9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del cyp2c9), si è osservata un'aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da circa l'80% al100%.
POSOLOGIA
Posologia. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' brevepossibile necessaria per controllare i sintomi. La dose di ibuprofenedipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente. La singola dose massima giornaliera per i pazienti adulti e adolescenti non deve superare gli 400 mg di ibuprofene. Adulti e adolescenti sopra i 12 anni (>= 40 kg). 400 mg somministrati in dose singola o fino a 3 volte al giornoad intervalli di 4-6 ore. Piu' di 400 mg a volta non forniscono un miglior effetto analgesico. La dose massima giornaliera non deve superare 1200 mg. Adolescenti. Nel caso in cui l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Adulti. Ilpaziente deve consultare il medico se i sintomi peggiorano o persistono per piu' di 3 giorni in caso di febbre e 5 giorni in caso di dolore.Popolazione pediatrica. Il medicinale non e' adatto per bambini di eta' inferiore a 12 anni. Per questa popolazione esistono altre formulazioni a base di ibuprofene piu' adatte. Anziani. I FANS devono essere utilizzati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' soggetti a eventi avversi. Se il trattamento e' considerato necessario,occorre somministrare la dose minima per il piu' breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi. Il trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza. Compromissione della funzionalita' renale. Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' renale, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalita' renale deve essere monitorata. Compromissione della funzionalita' epatica. Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata dellafunzionalita' epatica, la dose deve essere mantenuta al livello piu'basso possibile per il periodo piu' breve necessario a controllare i sintomi. Modo di somministrazione. Al fine di raggiungere un piu' rapido inizio dell'azione, la dose puo' essere assunta a stomaco vuoto. Neipazienti con sensibilita' gastrica si raccomanda di assumere ibuprofene con il cibo. Il granulato effervescente deve essere miscelato con acqua per ottenere una bevanda frizzante al gusto di arancia. Svuotareil contenuto di una bustina in un bicchiere d'acqua, mescolare e bereimmediatamente. Il contenuto della bustina non puo' essere suddiviso in piu' dosi; deve essere usato l'intero contenuto della bustina. Con il medicinale potrebbe essere avvertita una sensazione di bruciore transitorio in bocca o in gola; assicurarsi che i granuli vengano dissoltiin abbondante acqua.
PRINCIPI ATTIVI
Una bustina contiene: ibuprofene 400 mg.

codice: 043155011

In caso di promozioni, il prezzo barrato corrisponde a quello presente in farmacia.

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